Linktree non converte nel network marketing perché offre troppe strade. Davanti a sei pulsanti il prospect non sceglie, esce. È il paradosso della scelta, e su un contatto freddo costa il contatto stesso. L’alternativa è una pagina sola, con un video che presenta al posto tuo e un solo pulsante che porta su WhatsApp. Qui vedi perché il menù di link ti sta svuotando la lista nomi, e cosa mettere al suo posto.
Del resto lo fanno tutti. Vai sul profilo Instagram o TikTok di qualsiasi networker, clicchi sul link in bio e si apre una paginetta con cinque, sei, a volte dieci pulsanti.
- «Il mio sito aziendale»
- «Guarda il catalogo prodotti»
- «Il mio canale YouTube»
- «Lavora con me»
- «Scrivimi su WhatsApp»
Sembra una vetrina ordinata e professionale. Usato così però un albero di link disperde i contatti invece di raccoglierli, e quasi nessuno lo dice.
Se ricevi click sul link e non ti scrive mai nessuno, il resto di questa guida ti riguarda.
Perché un menù di link fa perdere i contatti?
Perché costringe a scegliere. C’è un principio noto come paradosso della scelta: quando le opzioni aumentano, la probabilità che una persona ne scelga una cala. Il cervello va in sovraccarico e la via d’uscita più semplice diventa chiudere la pagina.
Immagina un prospect freddo, incontrato in palestra o agganciato con un Reel. È incuriosito da quello che fai. Va sul tuo profilo, clicca il link in bio e trova un menù. Nella sua testa succedono tre cose, in quest’ordine.
- Confusione. «Dove devo cliccare? Cosa vuole che guardi?»
- Distrazione. Clicca sul catalogo, vede un prezzo di cui non ha ancora capito il valore, giudica in tre secondi e chiude.
- Fuga. Clicca sul sito istituzionale dell’azienda, si perde tra pagine corporate scritte per nessuno, si stufa e torna a scorrere il feed.
Hai appena perso un contatto. Il conto arriva fra otto mesi, quando quella persona sarebbe stata pronta e tu non avrai più un motivo credibile per riscriverle.
Perché quello che funziona per un influencer non funziona per te?
Perché l’obiettivo è diverso. Un influencer usa il link in bio per smistare traffico: gli serve che tu clicchi il codice sconto o il video, e non deve qualificare nessuno.
Tu lavori qualificando le persone e costruendo relazioni. Sono due mestieri diversi con lo stesso strumento in mano, e lo strumento è tarato sul primo.
Un contatto freddo mandato sul sito aziendale non capisce il piano compensi da solo. Va accompagnato: prima il problema, poi la spiegazione, e solo alla fine cosa fare. Al posto di un menù ti serve una direzione sola.
Cosa serve al posto del menù di link?
Una sola azione possibile. Quando qualcuno ti chiede «Di cosa ti occupi?» o apre il tuo profilo, la risposta utile è un percorso unico, che si può solo seguire o abbandonare.
È il punto in cui gli strumenti generici si fermano, perché non sono stati costruiti per questo. ContactMe è nato qui. Presenta te e il tuo progetto, e lascia arrivare fino a te solo chi ha capito.
Come funziona un’alternativa a Linktree pensata per il network?
Una pagina, un video, un pulsante. Niente da scegliere e niente da interpretare. I passaggi sono tre.
Come si usa il QR code senza dover spiegare niente?
Il QR code è la parte che un link in bio non copre, perché vive solo online. ContactMe te ne dà uno collegato alla tua pagina: lo stampi sul biglietto da visita, lo attacchi in vetrina o lo mostri dal telefono.
Incontri qualcuno? Non devi improvvisare una presentazione in mezzo alla strada. Ti basta dire: «È un progetto che a voce spiego male. Inquadra qui, guardi due minuti e poi ne parliamo.» Se è proprio quel momento a bloccarti, ne parliamo per esteso nell’articolo sull’ansia da approccio.
Perché il video qualifica meglio di te?
Perché dice la stessa cosa ogni volta. Sulla tua pagina il prospect trova un video al posto del menù, che sia quello ufficiale della tua azienda, una tua registrazione o quella del tuo leader. Spiega il progetto senza la tua tensione di mezzo.
Mentre tu sei al lavoro o dormi, il video fa la presentazione. E intanto filtra:
- Non gli interessa? Chiude la pagina, e tu ti sei risparmiato una call di quaranta minuti.
- Gli interessa? Va avanti da solo, senza che tu debba insistere.
Come arriva il contatto su WhatsApp?
Con un pulsante solo. Sotto il video c’è una call to action inequivocabile. Chi ci clicca non finisce su un modulo da compilare: si apre il suo WhatsApp, con la chat verso il tuo numero già aperta e un messaggio già scritto.
Il messaggio dice qualcosa come: «Ciao! Ho visto il video sul tuo profilo, mi interessa capire come funziona.»
Deve solo premere invia. Tu ricevi un messaggio da qualcuno che ha già visto la presentazione, ha già capito di cosa si tratta e ha fatto lui il primo passo. La conversazione parte da un sì parziale invece che da zero.
Come si standardizza il metodo per tutta la downline?
Registrando il video una volta sola e passandolo a tutti. Se hai già un team sai qual è il punto che si rompe: i nuovi non sanno cosa dire, si bloccano, improvvisano, e dopo tre settimane mollano dando la colpa al sistema.
Come leader registri tu il video, e i tuoi lo caricano sulla loro pagina. Nessuno deve più spiegare il business né costruire funnel: ognuno fa inquadrare il proprio QR code e il video fa il resto, portando i contatti sul WhatsApp giusto. Il ragionamento completo sta nell’articolo sulla duplicazione della downline.
Serve saper usare la tecnologia?
No, ed è il motivo per cui ContactMe esiste. Per costruire un funnel vero servirebbero strumenti costosi e settimane per impararli, ed è la ragione per cui quasi nessun networker ne ha uno.
Qui incolli il link del video, scrivi il tuo numero di WhatsApp e il messaggio che vuoi ricevere. Sei online in pochi minuti. Nessun codice, niente da programmare.
Cosa cambia davvero passando a una pagina sola?
Cambia cosa stai misurando. Un link in bio pieno di pulsanti conta i click, mentre il tuo lavoro si paga a conversazioni con le persone giuste. Sono due numeri diversi e non crescono insieme.
Se senti che la lista nomi si sta esaurendo, il problema di solito non è quanti contatti hai ma da dove arrivano: ne abbiamo parlato qui.
ContactMe lascia arrivare fino a te chi ha già guardato, capito e deciso di scriverti. Puoi provarlo 30 giorni gratis, senza carta di credito.
Domande frequenti
Linktree va bene per il network marketing?
Va bene per smistare traffico, non per qualificare persone. È nato per gli influencer: mette più strade davanti a chi sta decidendo, e chi sta decidendo davanti a più strade si ferma. Nel network serve una sola direzione possibile.
Qual è la differenza tra Linktree e ContactMe?
Linktree è un elenco di link. ContactMe è una pagina sola, con un video che presenta il progetto e un pulsante che apre WhatsApp con il messaggio già scritto. Uno distribuisce click, l’altro consegna conversazioni con persone che hanno già capito.
Serve saper creare un funnel per usarlo?
No. Incolli il link del video, inserisci il numero di WhatsApp e scrivi il messaggio precompilato: la pagina è online in pochi minuti. Non serve scrivere codice né conoscere strumenti di marketing.
Il QR code funziona anche offline?
Sì, ed è il caso d’uso principale. Lo stampi sul biglietto da visita o lo mostri dal telefono: chi lo inquadra apre la tua pagina e guarda il video, senza che tu debba spiegare niente sul momento.
Quanto costa provarlo?
I primi 30 giorni sono gratis e non serve la carta di credito. Dopo, il piano Basic costa 72 €/anno e il piano Pro 197 €/anno.


